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Re: Il Foveon, questo sconosciuto...

4 gennaio 2016, 1:46

Quoto huntersub, i passaggi tonali donano una tridimensionalità alla fotografia che è uno dei motivi per cui mi sono innamorato del Foveon.
Lo stacco dei piani è, non so come definirlo... cinematografico? sembra un fotogramma estratto da un film girato su nastro.

SDIM3053.jpg


Poi, pur con alcuni limiti, i colori sono un'altra perla di questo sensore.

SDIM2872.jpg


280€ usata in un negozio di Amburgo, per me è stato un po' come quando comprai la mia prima "macchina buona", con tante cose nuove da imparare, ma anche nuove soddisfazioni.
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Re: Il Foveon, questo sconosciuto...

11 gennaio 2016, 0:51

Domanda.
Dietro lo sviluppo dei raw foveon ci girano diverse leggende e miti, ma io vorrei vederci più chiaro nel lato pratico.
Il grosso dello sviluppo, avviene all'interno del software madre (che ho installato e provato ma mi pare parecchio limitante) lasciando le rifiniture a terze parti che possono essere Photoshop, ACDsee etc., oppure il software proprietario lo si può usare solo come semplice motore di conversione del RAW in Tiff per poi elaborare con calma il file altrove?
Ho scaricato diversi RAW e non ci ho visto i passaggi tonali e la nitidezza che si vedono in molte foto finite. I migliori risultati li ho tirati fuori convertendo in TIFF e lavorando su Cr, ma ho letto in giro anche di uno sviluppo basato sui canali colore etc.

Provo a tradurre.
Se io volessi ottenere una foto nitida e viva di colori come una di queste di sotto, è necessario un grosso sviluppo sul software proprietario,oppure si ottiene lo stesso passando da TIFF è terze parti?

Grazie
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Re: Il Foveon, questo sconosciuto...

11 gennaio 2016, 9:02

Il software consente un ottimo controllo delle luci, un basilare controllo cromatico e zero strumenti taglierina-crop-raddrizza (cosa che mi fa non poco incazzare). E comunque no, SPP non è un semplice motore di conversione, anzi, convertire un file RAW in TIFF e lavorarci con un altro software, è il modo migliore per sprecare le potenzialità del sensore.

Anche nella mia esperienza personale ho trovato riscontro della "teoria" che è appunto meglio lavorare con Sigma Photo Pro, almeno per quanto riguarda tutte le operazioni che hanno un impatto sulle luci. Mentre ad esempio, le regolazioni per conferire (o togliere) una determinata dominante colore la puoi fare anche con software terzi, ma ripeto.... la luce - intesa anche come ombra - SOLO su SPP.

Il Foveon non aggiunge colore li dove NON c'è, quando resto stupito dei colori è perché riesce a riprodurre anche quelle sfumature più sottili e lo fa in maniera "naturale" perché il foveon, a differenza del bayer, il colore non se lo inventa e questo lo noto appena apro il file.

--- esempio pratico ---

Non posso parlare delle altre foto perché ignoro il trattamento e le condizioni di scatto, ma posso parlare delle mie:

Le due foto del post del 4 Gennaio, come sovente mi capita in montagna, hanno il grande problema di avere zone ad altissimo contrasto, con il cielo molto luminoso e altre in controluce che cadono in zona d'ombra.

L'estrema luminosità del cielo mi ha costretto a scattare un pochino sottoesposto per mantenere le informazioni dello stesso.
In SPP ho lavorato con i cursori "ombra", "evidenza" (sarebbero le luci) e "fill light" per ripristinare in foto l'atmosfera che c'era in fase di scatto.

Fatto questo ho esportato il risultato in Jpeg per passarlo in un altro software per le operazioni di crop e raddrizzamento.
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Re: Il Foveon, questo sconosciuto...

11 gennaio 2016, 13:59

Grazie della risposta!
Si potrebbe avere una conversione di termini del software? Mi spiego meglio

  • Esposizione = Esposizione (ovvio)
  • Contrasto = contrasto
  • Ombra = apertura o chiusa delle stesse
  • Evidenzia = Su cosa agisce?
  • Saturazione = la si conosce
  • Definizione = Che sarebbe?
  • x3filllight = Su cosa agisce? sembra che aggiunga luminosità ai mezzi toni...
  • Correzione alte luci = Sarebbe il recupero delle luci?

Poi le altre funzioni sono bilanciamento bianco, profilo colore, riduzione rumore etc., penso che queste cose possano essere gestite su altri software, sbaglio?
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Re: Il Foveon, questo sconosciuto...

11 gennaio 2016, 16:46

Le medesime voci puoi trovarle anche in software terzi, ma non otterrai gli stessi risultati di SPP perché il Foveon è un sensore totalmente diverso dagli altri, che produce negativi digitali che necessitano di algoritmi diversi ed ottimizzati ad "hoc". Questo è il motivo per cui un RAW foveon non è compatibile con i più famosi softtware RAW, dato che questi dovrebbero avere un engine totalmente riscritto per manipolare un file Foveon.

"evidenza" modifica la brillantezza delle alte luci. Più il numero è alto, più le luci risultano
brillanti, più il numero è basso, più le luci sono attenuate

"definizione" sarebbe la nitidezza aggiuntiva (ogni generazione di Foveon ha una sua "definizione" nativa, ad esempio nelle merrill per avere la definizione nativa bisogna portare il cursore tutto a sinistra)

"X3 Fill light" funziona come un flash di schiarita sulle ombre, senza sovraesporre le zone chiare della fotografia.

Poi se sono stato poco chiaro o impreciso, spero che @Sardosono possa rettificare.
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Re: Il Foveon, questo sconosciuto...

12 gennaio 2016, 4:26

Vado di corsissima, in questo periodo sono non poco incasinato, quindi giusto due righe.
genesiM43 ha scritto:... convertire un file RAW in TIFF e lavorarci con un altro software, è il modo migliore per sprecare le potenzialità del sensore.
... meglio lavorare con Sigma Photo Pro, almeno per quanto riguarda tutte le operazioni che hanno un impatto sulle luci...
... ma ripeto.... la luce - intesa anche come ombra - SOLO su SPP.

Assolutamente sì!
C'è poco da fare, fuori da SPP soltanto crop, raddrizzamento e vignettatura, tutto il resto in SPP, in poche parole "fare in SPP tutto ciò che si può fare in SPP , punto". Il motivo è quello che ha detto @genesi, cioè che SPP lavora l'immagine in modo assai diverso: tra le altre cose e in particolare, quando SPP apporta una qualunque variazione di intensità, contemporaneamente riequalizza tutti e tre i colori, cosa che NESSUN altro software fa (e non può fare neanche volendo, per il semplice fatto che col mosaico in pratica questo produrrebbe artefatti cromatici a iosa).
Quindi, anche per il bilanciamento colore, la finezza del risultato che si ottiene con SPP ce la si può scordare con qualunque altro sw, coi quali al massimo si può dare giusto una lieve ritoccatina al tono generale, un po' più caldo o un po' più freddo.

Mauro, ti suggerisco anche di riflettere su una considerazione: perché mai praticamente nessun software , neanche Lr e CR, permette di aprire gli X3F foveon? La leggenda che Sigma non fornisce il formato dei file è chiaramente una stupidaggine, perché il formato del RAW Sigma è molto più documentato di quello Nikon (se vuoi ti posso dare il PDF che descrive benissimo la struttura interna del formato X3F, mentre dei NEF non esiste neanche quello). Il fatto è, invece, che il tipo di trattamento usato per il mosaico (cioè per immagini con informazione al 25%) è del tutto insufficiente per immagini con contenuto informativo al 100%, quindi quasi tutti i produttori di software di sviluppo preferiscono non supportare gli X3F per evitare di dover sviluppare da zero una tecnologia di trattamento apposta e soltanto per il foveon e che è molto ma molto più complessa di quella che usano per il mosaico. Tecnologia che per di più non potrebbero in nessun caso impiegare anche col mosaico perché con immagini ad informazione parziale produrrebbe valanghe di artefatti. I pochi software che aprono gli X3F li trattano come quelli da mosaico, con risultati a mio parere indecenti.

Morale: Mauro, rassegnati ad usare SPP perché non c'è alternativa!
Rovescio della medaglia: una volta che ci avrai fatto la mano, ti ritroverai a desiderare che anche gli altri software avessero la stessa delicatezza di SPP nel trattare le luci e i colori.
Ultima modifica di Sardosono il 12 gennaio 2016, 16:29, modificato 1 volta in totale.
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Re: Il Foveon, questo sconosciuto...

12 gennaio 2016, 11:49

Sento un certo formicolio nelle mani, quasi quasi la prendo in prova per un mesetto... :)

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Re: Il Foveon, questo sconosciuto...

13 gennaio 2016, 0:51

Grazie per le spiegazioni!
Stasera mi ero illuso di essere un nuovo "foveonista", ma a quanto pare, l'asta che mi sono aggiudicato (tra l'altro senza ricordarmi della scadenza) è stata aggiornata qualche giorno fa con "materiale non funzionante e quindi non accetto pagamenti" che mi sa tanto di balla visto che il prezzo era basso rispetto alla proposta offerta (215€ + s.s. per DP2 Merrill + mirino + set di tre filtri UV + CPL + ND).
Ora gli ho mandato qualche messaggio al tizio, vediamo se è solo un dispiacere per il prezzo e quindi riesco a portarmela a casa comunque, oppure si tratta proprio di una macchina che realmente ha problemi come sostiene e casualmente ha smesso di funzionare un paio di giorni dopo l'inserzione che la ritraggono funzionante.
Vi terrò aggiornati.

Nel frattempo ho scaricato un'altra decina di RAW e continuo l'apprendistato, così quando arriverà il momento e l'occasione, sarò pronto a coglierla e magari rendere titolare questo sensore nei miei paesaggi, alternando al sistema m4/3 di cui sono più che soddisfatto, una compatta dai 45mm equivalenti solo nelle occasioni che possono dare una degna differenza a livello di colore e dettaglio, e che potenzialmente finiranno in stampa.
Mauro

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Re: Il Foveon, questo sconosciuto...

13 gennaio 2016, 11:46

Oltre alle prestazioni interessanti del sensore, (anche se a scapito di qualche automatismo), una cosa che mi attrae molto di questa compattina cosi potente è il fatto che, se si lavora bene sul crop, praticamente in post è come avere a disposizione uno zoommone di altissima qualità...
....provate ad ingrandire la scritta sulla nave, il dettaglio è IMPRESSIONANTE !
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Re: Il Foveon, questo sconosciuto...

13 gennaio 2016, 12:50

Quella del crop è un'altra virtù che ben presto si impara a padroneggiare e quindi ad apprezzare.
Nel Foveon l'assenza della demosaicizzazione permette di affiancare un pixel nero ad uno bianco, nel bayer invece, tra il pixel nero e quello bianco va interposto un pixel grigio, creando una sfumatura inesistente che "annacqua" il dettaglio.
Questo avviene in una foto in bianco e nero, in una a colori l'effetto è addirittura moltiplicato perché i colori sono >2.

Il 45mm eq della mia Dp2m lo considero tranquillamente anche un 90mm.
Ultima modifica di Excel il 13 gennaio 2016, 17:34, modificato 1 volta in totale.
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