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Re: Fuji X-E2 - Sony A7 - Panasonic gx8 - considerazioni personali a confronto

20 febbraio 2018, 14:19

xilef ha scritto:
Ago ha scritto:Però oltre alla questione ingombri c'è anche la questione divertimento secondo me, non so perché ma io trovo molto più appagante usare una macchina fotografica rispetto ad uno smartphone.

Anch'io, il mio dubbio era su quanto fossero a tutto campo i vantaggi della CSC sulla Reflex:

http://camerasize.com/compact/#448.354,629.460,ha,t


No dai, ancora con questi paragoni su questo forum, dopo averne discusso in lungo e in largo?
A parte che il link messo pone il 42,5 con il 50mm, mentre l’85 1.2 dovrebbe essere il riferimento giusto

http://camerasize.com/compact/#629.460,448.295,ha,t

Notare che il noctricon pesa meno della metà dell’altro, è stabilizzato e più piccolo come diametro.

Si ok, se hai una borsa adeguata ci possono stare entrambe.. peccato che se vuoi un secondo corpo, hai voglia che sia grande la borsa se ci metti 2 reflex, molto più semplice con le CSC. O pensando agli f2 Fuji/m4/3, un marsupio con corpo e 3 lenti stanno senza problemi e senza pesi eccessivi. Scommettiamo che non riesce bene lo stesso con una dSLR?

Discorso diverso invece gli smartphone, che però ovviamente non possono competere minimamente con una m4/3, figurarsi. Certo con una compatta con sensore minuscolo invece hanno il vantaggio della portabilità.
Il compromesso giusto al momento sono le compatte da 1”, la rx100 e la tz100 e dimentichi corredi e smartphone in vacanza.

Il punto è sempre lì, che foto vuoi portare a casa e di cosa hai bisogno? Per far le foto ricordo in vacanza va bene (quasi) tutto, ma le differenze ci sono lo stesso..

Aggiornamento: metto anche la gx80 invece della gx8, più in linea con la Canon..
http://camerasize.com/compact/#448.295,673.460,ha,t

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Re: Fuji X-E2 - Sony A7 - Panasonic gx8 - considerazioni personali a confronto

20 febbraio 2018, 15:08

xilef ha scritto:Ecco proprio oggi mi stavo guardando il 18-35, è un spettacolo. Il dubbio è quale corpo mettergli dietro!


per me un obiettivo così pesante e così ingombrante, può valere il sacrificio solo su un corpo/sistema che permetta un enorme miglioramento in termini di QI, motivo per cui sopporto il suo "piombo" solo perché lo utilizzo in accoppiata al foveon.
Non lo avrei mai preso in accoppiata ad una Sony -pentax-canon-nikon, perché in questo caso il salto di QI (se c'è), non avrebbe assolutamente giustificato il sacrificio di portarmelo in montagna o durante lunghe uscite in MTB, o semplicemente, per una capitale europea dove comunque si va in giro tutto il giorno.

http://camerasize.com/compact/#673.336,215.381,ha,t

nel link di sopra è evidente il netto vantaggio di un sistema come il m4/3 in termini di ingombro e purtroppo queste immagini non riescono a trasmettere la differenza di stress percepita dalla mia schiena dopo una uscita, ma ti assicuro che farei benissimo a meno del 18-35 se usassi una macchina "tradizionale".
FOVEON: Sigma SD1 Merrill | Sigma 18-35 f1.8 ART + Sigma 24-105 f4 ART - Sigma dp1x
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Re: Fuji X-E2 - Sony A7 - Panasonic gx8 - considerazioni personali a confronto

20 febbraio 2018, 16:20

Quando di parla di pro e contro, vantaggi e svantaggi, ci si riferisce implicitamente a dei termini di riferimento, che in fotografia sono per l maggior parte strettamente soggettivi: chiaro quindi che cercare di generalizzare i discorsi è del tutto privo di senso.

In particolare, quando si parla di ingombri il riferimento è non soltanto estremamente variabile, ma spesso anche sostanzialmente indefinito: per alcuni l'ingombro è valutato in relazione al riempimento di un borsone fotografico da viaggio, ed all'estremo opposto per altri il riferimento è la capienza della tasca della giacca, dentro la quale si vorrebbe far stare "qualcosa" che non faccia mai rimpiangere un intero corredo; ovviamente, tra questi due estremi ci sono innumerevoli vie di mezzo, ognuna della quali ha un proprio riferimento di ingombro, del tutto incompatibile con gli altri.

Dovrebbe essere ovvio (ma evidentemente non lo è per tutti, direi anzi ben pochi stando a quel che si legge in siti come Juza) che bisogna innanzitutto aver ben chiaro e saper chiaramente distinguere quale sia la nostra REALE ESIGENZA di ingombri da ciò che invece è soltanto un nostro DESIDERIO IDEALE; questo è - secondo me - il vero nocciolo della questione, ossia che la maggior parte dei fotoamatori confonde le due cose e di conseguenza si perde dietro ad inutili "problemi" teorici che non hanno soluzione: in pratica trascorrono la propria esistenza di fotoamatore alla ricerca del "Sacro Graal Fotografico".

Pertanto, non esistono compromessi "giusti" né sbagliati, ma solo punti di vista strettamente soggettivi e che dunque sono soltanto opinioni personali.

Detto questo, per passare a qualcosa di più pratico, vi descrivo brevemente come mi regolo io da questo punto di vista, ossia quali sono le MIE ESIGENZE REALI ATTUALI, quelle cioè che ho identificato come tali e che sono mutate NOTEVOLMENTE nel corso degli anni (o meglio decenni) e che è quasi certo che muteranno ancora. Ma cosa sono le ESIGENZE REALI? Sono quelle che PER ESPERIENZA PERSONALE ritengo mi forniscano le maggiori opportunità di portare a casa gli scatti che prediligo. Valgono quindi per me, per il mio modo di fare fotografia, mentre per altri potrebbero essere del tutto inconsistenti o addirittura controproducenti.

Per quanto mi riguarda la mia esigenza fotografica fondamentale è quella di poter avere sempre con me un qualche strumento fotografico che sia degno di questo nome e già questo esclude (PER ME) lo smartphone o le fotocamere da taschino, così come al tempo della pellicola escludevo le Polaroid o le 110 e simili. Ovviamente altri potrebbero sostenere "meglio queste che nulla", ma io preferisco perdere lo scatto che ritrovarmi ad osservare desolato una immagine che già so per esperienza che al 99% mi lascerà insoddisfatto.

Pertanto le mie esigenze fotografiche PRATICHE sono necessariamente multiple (in quanto non posso pensare di portare con me la stessa attrezzatura in tutte le situazioni), quindi ho identificato le situazioni base e mi sono attrezzato di conseguenza.

A) la mia cartella porta documenti
Quando mi muovo per lavoro porto con me una cartella portadocumenti, dentro la quale tengo in pianta stabile la LX100, che già raggiunge il massimo ingombro disponibile e che si è dimostrata il miglior compromesso per questo tipo di borsa.

B) il borsello di tutti i giorni
Nei normali brevi movimenti quotidiani porto con me un borsello capiente, che presenta un po' più di spazio rispetto alla cartella, sufficiente per farci stare dentro la Fuji X-T10 col 35mm f/1.4 R già montato; questa per me è una soluzione comunque preferibile alla LX100, perché gli scatti che mi aspetto di poter cogliere sono prevalentemente immagini di tipo "people". Se prevedo di rimanere fuori l'intera giornata e non devo portarmi appresso altre cose, posso far posto sufficiente per farci stare dentro anche il Samyang 50mm f/1.2 nel suo sacchetto protettivo e con questa coppia di lenti sono già armato fino ai denti per il mio modo di fare fotografia. Se invece prevedo maggiori opportunità fotografiche, allora nello spazio di quanto sopra ci faccio stare la GX7 con una intera tripletta (per me ideale fin dai tempi della pellicola): 20/1.7 montato, il 45/1.8 Olympus ed il 70/2.8 Pentax entrambi in sacchetto protettivo.

C) la borsa a tracolla
Quando ho necessità (in genere per lavoro) di portarmi appresso materiale per il quale la capienza della cartella è inadeguata, allora uso una borsa elegante a tracolla ben più spaziosa, nella quale trovano posto comodamente la Fuji con il 35/1.4, il 50/1.2 ed il Sonnar 90mm f/2.8, ossia l'intera tripletta classica in formato APS-C. Siccome, però, non sempre ho il tempo di spostare avanti e indietro l'attrezzatura dal borsello alla borsa e viceversa, è preferibile lasciarla pronta con dentro la Ricoh GXR col modulo APS-C 28/2.4 montato ed il 50/2.4 Macro in sacchetto.

Fin qui sono le "configurazioni" quotidiane, ossia quando NON esco con l'intento di far fotografia.
Altrimenti mi porto appresso una delle seguenti borse fotografiche, a seconda dei pesi e dimensioni opportuni.

D) borsa fotografica piccola
- E-M1 col Summilux 25/1.4 montato
- GX7 col 45/1.8 Olympus montato
- 60/2.8 Art Sigma
- 90/2.8 Sonnar
- tappo 9mm f/8 Olympus

E) borsa fotografica media
- Sigma SD15 col 50/1.4 EX montato
- Sigma 17-70/4 OS HSM Macro
- GX7 col 20/1.7 Lumix
- 60/2.8 Art Sigma
- tappo 9mm f/8 Olympus

F) borsa fotografica grande
Questa è la configurazione in previsione di vento forte, quindi con l'idea di cambiare poco o nulla le lenti
- Sony A65 con 17-50mm f/2.8 montato
- Minolta 70-300/4 Macro
- Fuji X-T10 con 16-50/3.5-5.6 OS montato
- Fuji 35/1.4
- Samyang 50/1.2
- Ricoh GXR con modulo APS-C 50/2.4 Macro montato
- modulo APS-C 28/2.4

G) zaino fotografico medio
- Sigma SD15 col 50/1.4 EX montato
- Sigma 17-70/4 OS HSM Macro
- E-M1 col Summilux 25/1.4 montato
- 60/2.8 Art Sigma
- 90/2.8 Sonnar
- 135/2.5 Pentax
- tappo 9mm f/8 Olympus
- GXR smontata
- modulo APS-C 28/2.4
- modulo APS-C 50/2.4 Macro

H) borsone fotografico
Beh, qui ci sta praticamente tutto, ma è ormai assai raro che ci sia la possibilità di impiegarlo, purtroppo....

Bene, c'è una qualche morale di tutto questo? e se sì, quale è?

Secondo me c'è ed è anche molto semplice oltre che ben evidente: che da molto (ma molto!) tempo ho smesso di cercare il "compromesso ideale" per il semplice fatto che non esiste, e una tale ricerca produce soltanto perdita di tempo e di opportunità di scatto. La chiave di tutto consiste nell'identificare un insieme di possibili situazioni di esigenze SOGGETTIVE di ingombri e pesi, e trovare poi un corrispondente insieme di configurazioni differenti che risolvano "ragionevolmente" la maggior parte di quelle situazioni. Ripeto: "ragionevolmente", NON perfettamente e neanche idealmente, perché quelle soluzioni non saranno mai né perfette né ideali; e neanche le risolveranno tutte, ma sono già contento e soddisfatto se andranno bene nella "maggior parte" dei casi. Ma è chiaro che tutto questo processo è talmente soggettivo che non ha proprio senso cercare di generalizzarlo. Ecco perché - sempre secondo me - i tanti topic come questo sono del tutto inutili, in quanto impostati sul presupposto infondato che questo genere di valutazioni possano avere una qualche validità generale, che ovviamente non hanno e non possono avere. Per essere utili bisognerebbe ragionare a fronte di specifiche e ben descritte esigenze, in modo che chi si sentisse soggetto a quelle stesse esigenze possa fare un qualche uso dei ragionamenti esposti; altrimenti, in mancanza di questo, sono convinto che tutto il parlare di ingombri e pesi non serva assolutamente a nulla.

IMO, ovviamente! ;)
Antonello

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Re: Fuji X-E2 - Sony A7 - Panasonic gx8 - considerazioni personali a confronto

20 febbraio 2018, 17:23

Premessa, sono in fase di riflessione (perenne!) su quello che voglio avere come corredo fotografico e sto cercando di capire anche quali sono i tipi di fotografia che nel tempo mi hanno dato una maggiore soddisfazione e quali vorrei provare a sviluppare. La cosa per me non è scontata, anche se per altri è la scoperta dell'acqua calda.

Tino84 ha scritto:No dai, ancora con questi paragoni su questo forum, dopo averne discusso in lungo e in largo?
A parte che il link messo pone il 42,5 con il 50mm, mentre l’85 1.2 dovrebbe essere il riferimento giusto

http://camerasize.com/compact/#629.460,448.295,ha,t

In realtà no, perché la 100d ha un fattore di crop 1.6.

Resta il fatto che le dimensioni del sistema, sono abbastanza collegate alle dimensioni del sensore e il mio pensiero buttato giù in maniera istintiva senza tanto pensarci è nato guardando il tuo Nocticron attaccato alla gx8. Lente bellissima, che molte volte bramo, ma che fa perde quella trasportabilità che vorrei dal quattroterzi. Prendendo spunto dalla disamina di Antonello, o porto solo quella o cambio borsa fotografica e faccio l'upgrade delle dimensioni.

Sardosono ha scritto:Bene, c'è una qualche morale di tutto questo? e se sì, quale è?

Secondo me c'è ed è anche molto semplice oltre che ben evidente: che da molto (ma molto!) tempo ho smesso di cercare il "compromesso ideale" per il semplice fatto che non esiste, e una tale ricerca produce soltanto perdita di tempo e di opportunità di scatto. La chiave di tutto consiste nell'identificare un insieme di possibili situazioni di esigenze SOGGETTIVE di ingombri e pesi, e trovare poi un corrispondente insieme di configurazioni differenti che risolvano "ragionevolmente" la maggior parte di quelle situazioni. Ripeto: "ragionevolmente", NON perfettamente e neanche idealmente, perché quelle soluzioni non saranno mai né perfette né ideali; e neanche le risolveranno tutte, ma sono già contento e soddisfatto se andranno bene nella "maggior parte" dei casi. Ma è chiaro che tutto questo processo è talmente soggettivo che non ha proprio senso cercare di generalizzarlo. Ecco perché - sempre secondo me - i tanti topic come questo sono del tutto inutili, in quanto impostati sul presupposto infondato che questo genere di valutazioni possano avere una qualche validità generale, che ovviamente non hanno e non possono avere. Per essere utili bisognerebbe ragionare a fronte di specifiche e ben descritte esigenze, in modo che chi si sentisse soggetto a quelle stesse esigenze possa fare un qualche uso dei ragionamenti esposti; altrimenti, in mancanza di questo, sono convinto che tutto il parlare di ingombri e pesi non serva assolutamente a nulla.

IMO, ovviamente! ;)


Sì dentro me c'è anche questo tipo di riflessione, che non assume la forma di pensiero strutturato e definito come hai tu. Perciò ti ringrazio perché mi aiuta a chiarire un po'.
La mia ambizione iniziale era avere una fotocamera che permettesse un po' tutti i tipi di foto, fino alla naturalistica, ma con ingombri ridotti, almeno con le focali corte. Il fatto che il discorso non funziona, sia perché a mio giudizio i risultati con le focali lunghe è abbastanza deludente e i costi spesso spropositati, sia perché anche su altri versanti mancano lenti veramente interessanti come quelle che produce Sigma per il tiraggio lungo come per l'appunto il 18-35 (è solo un esempio).
Perciò ora ho venduto un po' di cose (ad ex. il 75-300) e pur mantenendo il m4/3 per l'uso generico vorrei piano piano affiancare altri sistemi che mi permettano più flessibilità, in particolare nel genere naturalistico che resta il mio preferito.
Olympus E-M10 mkI, Panasonic GH1, Panasonic GX7, Lumix 7-14, Lumix 14-45, Leica 25mm, Sigma 60mm, Lumix 45-175

Se adopera spesso l'Anello per rendersi invisibile, sbiadisce: infine diventa permanentemente invisibile
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Re: Fuji X-E2 - Sony A7 - Panasonic gx8 - considerazioni personali a confronto

20 febbraio 2018, 18:22

xilef ha scritto:
Resta il fatto che le dimensioni del sistema, sono abbastanza collegate alle dimensioni del sensore e il mio pensiero buttato giù in maniera istintiva senza tanto pensarci è nato guardando il tuo Nocticron attaccato alla gx8. Lente bellissima, che molte volte bramo, ma che fa perde quella trasportabilità che vorrei dal quattroterzi. Prendendo spunto dalla disamina di Antonello, o porto solo quella o cambio borsa fotografica e faccio l'upgrade delle dimensioni.


Dimentichi il 42,5 1.7 Panasonic, fratello povero del Leica, ma non per questo povero di qualità, e la macchina ritorna mini..

Sinceramente ho aperto questo thread un po per me e un po per tutti. Ho avuto le occasioni e mi sono preso i 3 formati seguendo anche la chimera che descrive Antonello, la macchina ideale. Non che ne cercassi una per tutto, è da un bel po che ormai ho capito che non esiste, quanto capire cosa copra le mie esigenze.
Tutti i sistemi possono farlo, rientrando anche perfettamente nei miei parametri di peso ed ingombri, chi fa meglio e chi un pelo meno. Sfiga vuole che nei miei parametri di ingombri, penso che dove porto una tz100 posso portare anche una gx8 con il 15mm o una A7 con il 35 2.8, dato che io ho sempre una borsa con me (tablet, chiavi e quant’altro, e dire che da giovane scapestrato tutto quello che non stava nelle 4 tasche dei jeans restava a casa senza rimorso). Per le occasioni da ricordo/famiglia so bene invece che ormai ho acquisito qualche capacità che mi porterebbe a fare scatti dignitosi anche con un telefono..però poi addio al divertimento intrinseco dello scatto :-P

Tutta sta pappardella per dire che comunque una cosa non esclude l’altra xilef..siamo pieni di oggettini che possono rispondere alle nostre esigenze (per esempio, hai mai pensato ad una tz100 per quando vuoi spostarti leggero, ed una fz1000 per qualche foto naturalistica? Avresti una bella lente f4 alla massima escursione stabilizzata su un bel sensore, in un ingombro “ridotto” se pensi alle alternative a sistema)

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Re: Fuji X-E2 - Sony A7 - Panasonic gx8 - considerazioni personali a confronto

20 febbraio 2018, 19:19

Sulla FZ1000 ci sto riflettendo, ho visto proprio questi giorni uno dalle tue parti che la vende.
E' che ho paura che il compromesso sulla qualità sia eccessivo.
Ho venduto il 75-300 perché non mi bastava sinceramente. Per fare le foto ai fiori sì, ma come il soggetto si allontana cade a picco la risolvenza e di vedere foto di animali mezze impastate me ne faccio poco.
Mentre a volte, solo per quando vado in una qualche oasi (ogni tanto partecipo a dei corsi non fotografici sulla fauna del territorio), sarei tentato di prendere un Bigma. Chiaramente solo per quando non faccio tanti spostamenti. Ma anche qui mi si impone la domanda come per il 18-35: che corpo ci attacco dietro?
Poi la naturalistica si può fare in molti modi, si può fotografare il fiorellino, come faccio spesso io, o fotografare fauna selvaggia come vorrei fare ma che riesco raramente, tra la mancanza di tempo e di tecnica.

Ritornando al m4/3. Sì, so che ci sono ottiche buone che sono piccole, oltre al fratellino del Nocticron c'è anche lo Zuiko 45. Resta il fatto che per come sono organizzato io anche con le mirrorless una borsa me la devo comunque portare via. A volte rifletto di come organizzare il mio zaino scolastico (quelli pensati anche per il PC), in cui metto il macbook, l'ipad (che uso al posto dei libri di testo) e le verifiche. L'idea è di mettere del neoprene sulla tasca anteriore per metterci la fotocamera con un'ottica. Lo zaino l'ho spesso con me.
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Re: Fuji X-E2 - Sony A7 - Panasonic gx8 - considerazioni personali a confronto

21 febbraio 2018, 15:15

Sardosono ha scritto:Quando di parla di pro e contro, vantaggi e svantaggi, ci si riferisce implicitamente a dei termini di riferimento, che in fotografia sono per l maggior parte strettamente soggettivi: chiaro quindi che cercare di generalizzare i discorsi è del tutto privo di senso.


Sono d'accordo con tutte le tue considerazioni. Avevo rinunciato all'idea del "corredo ideale" già ai tempi dell'analogico e, disponendo di un bel po' di corpi di diverso formato e numerose ottiche, sceglievo di volta in volta cosa portarmi a seconda delle (presunte) necessità fotografiche, l'umore del momento e la voglia di caricarmi di più o di meno. Questo, ovviamente, al di là delle uscite per lavoro che sono tutto un altro discorso e si deve essere sempre in grado di far fronte anche all'imprevedibile. Oggi faccio lo stesso anche se rispetto all'analogico ho meno fotocamere di diversi formati e meno obiettivi con la benedizione degli zoom (prima di poter correggere le foto sul computer, per me era inconcepibile la distorsione a barilotto dell'altrimenti ottimo Zeiss 28-85 per Contax).

Ma cosa sono le ESIGENZE REALI? Sono quelle che PER ESPERIENZA PERSONALE ritengo mi forniscano le maggiori opportunità di portare a casa gli scatti che prediligo. Valgono quindi per me, per il mio modo di fare fotografia, mentre per altri potrebbero essere del tutto inconsistenti o addirittura controproducenti.


Esatto. Mi trovo spesso a parlare con gli amici o nei forum sulla mia predilezione per i grandangolari: io "vedo" in maniera grandangolare e compongo le foto di conseguenza anche quando la foto finale non sembra scattata con il grandangolare. E' il modo di percepire il rapporto tra i vari elementi della composizione che cambia e non riesco a fare lo stesso con i teleobiettivi se non per necessità. Posso uscire solo con un piccolo pancake 16/2.8 su corpo APS-C, ma mi sento castrato dopo due secondi con l'equivalente del normale, per esempio l'ottimo 30mm Sigma per Sony mirrorless. Al di là delle reali esigenze fotografiche, è questione di modo di vedere ed io mi devo sentire parte della scena anziché restarne a distanza. Quando sono andato a fotografare il rito delle farchie a gennaio, ho fatto la maggior parte delle foto con il 10-20/3.5 Sigma EX su Sigma sd Quattro (avevo portato anche il 50/1.4 Art, ma l'ho adoperato per pochissimi scatti). L'amico con il quale ero andato all'evento, aveva portato il 24-70 ed il 70-200 su un corpo Nikon D810 ma ha usato quasi sempre il 70-200. Nessuno aveva ragione, semplicemente entrambi avevamo fatto la scelta giusta per quello che volevamo fotografare e come.

Se può interessare le foto, volutamente scure e cupe (la mia interpretazione del momento: non escludo che tra un anno potrei vederle in maniera diversa: i file sono perfetti), sono qui:
https://www.nadir.it/pandora/RITO_FARCH ... bruzzo.htm

Per quanto mi riguarda la mia esigenza fotografica fondamentale è quella di poter avere sempre con me un qualche strumento fotografico che sia degno di questo nome e già questo esclude (PER ME) lo smartphone o le fotocamere da taschino, così come al tempo della pellicola escludevo le Polaroid o le 110 e simili. Ovviamente altri potrebbero sostenere "meglio queste che nulla", ma io preferisco perdere lo scatto che ritrovarmi ad osservare desolato una immagine che già so per esperienza che al 99% mi lascerà insoddisfatto.


D'accordo su tutto, però ai tempi della pellicola, quando volevo andare davvero leggero, utilizzavo con piacere le compatte 35mm di qualità. La prima fu la Rollei 35TE, poi l'Olympus XA2, la Minox 35 GT e, ultima, la Contax T. Ottenevo la stessa qualità della reflex 35mm ma potevo tenerle nella tasca del giaccone o in un piccolo zaino dove tenevo anche altre cose che mi servivano (compreso il gigantesco mazzo di chiavi).

Ma è chiaro che tutto questo processo è talmente soggettivo che non ha proprio senso cercare di generalizzarlo. Ecco perché - sempre secondo me - i tanti topic come questo sono del tutto inutili, in quanto impostati sul presupposto infondato che questo genere di valutazioni possano avere una qualche validità generale, che ovviamente non hanno e non possono avere. Per essere utili bisognerebbe ragionare a fronte di specifiche e ben descritte esigenze, in modo che chi si sentisse soggetto a quelle stesse esigenze possa fare un qualche uso dei ragionamenti esposti; altrimenti, in mancanza di questo, sono convinto che tutto il parlare di ingombri e pesi non serva assolutamente a nulla.


Sante parole e ben riletto! ;)
Rino

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Re: Fuji X-E2 - Sony A7 - Panasonic gx8 - considerazioni personali a confronto

21 febbraio 2018, 16:56

McNex ha scritto:... ai tempi della pellicola, quando volevo andare davvero leggero, utilizzavo con piacere le compatte 35mm di qualità. La prima fu la Rollei 35TE, poi l'Olympus XA2, la Minox 35 GT e, ultima, la Contax T. Ottenevo la stessa qualità della reflex 35mm ma potevo tenerle nella tasca del giaccone o in un piccolo zaino...

Sì, assolutamente sì. Intendevo dire che gli smartphone e le compatte da taschino NON sono affatto gli equivalenti delle compatte di un tempo.

Anche io tenevo con me una compatta a portata di mano, e la qualità era la stessa di una reflex. Ma oggi solo un certo tipo di compatte fornisce una qualità paragonabile ad un sistema fotografico, anche mirrorless, ed il loro ingombro minimo non è inferiore a quello delle compatte 35mm di una volta.

Le mie scelte di corrispondenti odierne delle compatte di una volta, sono la LX100 e la Ricoh GXR con i due moduli APS-C da 28 e 50 mm equivalenti. Oggi come allora, se devo uscire leggero anche solo per una breve passeggiata, che io preveda di far fotografie o meno, porto comunque con me una di queste due compatte, che sia la LX100 oppure la GXR con uno dei due moduli montato e l'altro nella tasca del giaccone; e la scelta fra queste due opzioni dipende assai più dall'umore del momento che da qualunque ragionamento!
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Re: Fuji X-E2 - Sony A7 - Panasonic gx8 - considerazioni personali a confronto

21 febbraio 2018, 17:54

Sardosono ha scritto:Anche io tenevo con me una compatta a portata di mano, e la qualità era la stessa di una reflex. Ma oggi solo un certo tipo di compatte fornisce una qualità paragonabile ad un sistema fotografico, anche mirrorless, ed il loro ingombro minimo non è inferiore a quello delle compatte 35mm di una volta.

Le compatte di un tempo erano piuttosto compatte, anche quelle con una buona lente. Ho la mju2 che non ho mai pensionato e oltre a fare belle foto è molto più compatta e tascabile del 99.9% delle fotocamere commerciali ed anche più tascabile di molti smartphone.
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Re: Fuji X-E2 - Sony A7 - Panasonic gx8 - considerazioni personali a confronto

21 febbraio 2018, 18:31

Sardosono ha scritto:Oggi come allora, se devo uscire leggero anche solo per una breve passeggiata, che io preveda di far fotografie o meno, porto comunque con me una di queste due compatte, che sia la LX100 oppure la GXR con uno dei due moduli montato e l'altro nella tasca del giaccone; e la scelta fra queste due opzioni dipende assai più dall'umore del momento che da qualunque ragionamento!


Con il digitale non sono riuscito a ritrovare i miei due "livelli di leggerezza" che avevo con l'analogico. Quando non volevo portare con me la reflex (anche con la classica terna di obiettivi), potevo scegliere la Contax G che, con le stesse tre focali, entrava nel marsupio per le Handycam. Le ottiche della Contax G era davvero minuscole, AF e... Full Frame! :D
Sarei contentissimo di avere un corredino similare oggi e, anche se la luminosità delle tre ottiche base non era straordinaria, bastava all'epoca con pellicole da 100 e 400 ISO, figurati oggi anche con il più scalcinato dei sensori!

Il secondo livello di leggerezza era la compattina. Molte non entravano nel taschino (forse solo la Minox) ed erano comunque pesanti per il taschino della camicia estiva, ma comunque erano molto agevoli da portare e non si rinunciava alla qualità delle reflex. Se non erro al momento l'unica possibilità similare è la Sony RX1, ma costa sui 3000 Euro mentre la Minox 35 GT stava sulle 500'000 Lire, un prezzo più che abbordabile e non spenderei mai 3000 Euro per una compatta, per quanto di qualità e FF, come non spenderei mai 1000 Euro per uno smartphone, ma - ovviamente - IMHO.
Rino

Life is too short to be afraid
Sony A, Sony E, Sigma Foveon

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