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Re: Da m4/3 a Sony Fe

28 giugno 2018, 15:38

Forse è bene che faccia una precisazione, altrimenti rischio di generare confusione.

Scatto sempre RAW+Jpeg come precauzione sistematica, "tra vedere e non vedere", ma nella pratica questo vuol dire semplicemente che per ogni immagine non scartata in post mi riservo sempre la possibilità di valutare se esista la possibilità di tirare fuori qualcosa in più dal RAW, anche quando il Jpeg è esposto perfettamente. Non vi è una regola per stabilirlo in anticipo, perché dipende da mille fattori, ma in genere basta osservare il Jpeg per capirlo, anche se certe volte l'unico modo per stabilirlo con certezza consiste nel verificare il RAW e basta.

Il risultato finale è che alla resa dei conti, quando il Jpeg è esposto bene (e le condizioni di luminosità della scena lo consentono) in genere NON c'è vantaggio. Cosa vuol dire che non c'è vantaggio? Significa che il RAW continua certamente ad avere più informazione del Jpeg, ma questa maggior informazione NON si riversa nell'immagine sviluppata; quindi, detto in soldoni, il Jpeg in camera ed il Jpeg prodotto con SPP dal RAW avranno la stessa quantità di informazione.

Quelli che avete definito "piccoli ritocchi" (e concordo con questa definizione) non vanno ad attingere a quella maggior informazione del RAW, e quindi farli partendo dal RAW oppure dal Jpeg in camera non canbiua nulla, ed il risultato finale sarà sostanzialmente indistinguibile.

Dalla mia affermazione precedente si può facilmente dedurre il seguente corollario: se e soltanto se l'intervento in post-produzione è tale che potrebbe far uso della maggior informazione del RAW, allora e soltanto allora diventa significativa la differenza tra lavorare il RAW oppure il Jpeg. Come ho detto, non ci sono regolette spicce per stabilirlo in anticipo, ma vi è una discriminante che vale sempre: l'intervento sulle luci. Se l'intervento sulle luci è di entità (o equivalente) pari o maggiore di uno stop intero, allora la differenza tra disporre del RAW o meno è sempre chiaramente visibile. Al lato opposto, se l'intervento sulle luci non supera l'equivalente di mezzo stop, allora la differenza è sostanzialmente irrilevante. All'interno di questo intervallo, cioè tra mezzo stop ed uno intero, dipende caso per caso, ma è ragionevole prendersi il sicuro e lavorare sempre il RAW, tagliando la testa al toro.
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Re: Da m4/3 a Sony Fe

28 giugno 2018, 15:41

Excel ha scritto:... secondo la mia esperienza, una corretta esposizione è ancor più importante con le ultime due generazioni di sensore, Merrill e Quattro, perché con queste la coperta è diventata più corta quando si tratta di recuperare ombre e luci. La DP1x ad esempio, ha una capacità di recupero che mi ha veramente impressionato, abituato com'ero a cercare di non fare "cazzate" con l'esposizione del Merrill


Dici bene. Infatti i sensori pre-Merrill hanno tutti una sensibilità nativa intorno ai 50 ISO! Ecco perché permettono di recuperare una enormità nella alte luci: quando ti "sembra" che le luci siano del tutto bruciate, in realtà nel RAW ci sono ancora tutte, avendo uno stop intero di riserva. Mi ricorda un po' quella odiosa pubblicità che dice: "Ti piace vincere facile?!..."

Il Merrill presenta una sensibilità nativa di circa 80 ISO, quindi conserva ancora un minimo di un terzo di stop di margine di recupero sulle alte luci, ma i due terzi di stop di minor margine rispetto alla SD15 sono tanti e si sentono.

Della SD Quattro non ho ancora avuto voglia di misurare la sensibilità nativa (ho poco tempo per usare le fotocamere, non mi va di sprecarlo a fare test), ma ad occhio penso che sia sui 100 ISO tondi, o al massimo 80 come il Merrill.
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Re: Da m4/3 a Sony Fe

28 giugno 2018, 15:46

McNex ha scritto:Io imposto sempre Nitidezza -0,5 già in fase di ripresa, ma il bordino bianco, assolutamente non necessario, sulle JPG c'è sempre e non ho trovato modo di eliminarlo. Tu sì?

Non ho mai visto nessun bordino da "acutanza digitale", la qual cosa mi urterebbe molto (tranne forse in qualche particolare BN), quindi non so proprio cosa dirti e rimango curioso di capire...

Anche perché mi domando: se non rispettasse le impostazione del profilo pellicola (che io mi sono personalizzato uno per uno e le differenze sono evidenti) proprio per i Jpeg in camera, a che altro dovrebbe servire questa possibilità?!...
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Re: Da m4/3 a Sony Fe

28 giugno 2018, 16:13

Sardosono ha scritto:
la pellicola viene PRIMA di ogni altra cosa, POI viene la lente, e infine AL TERZO POSTO l'ergonomia d'uso dell'insieme; tutto il resto è secondario e marginale, ma quest'ordine di priorità è tassativo.

Ora, si badi bene, questa scaletta di priorità NON è una mia ideina stravagante, bensì era assolutamente normale e quasi universalmente condivisa ai tempi dell'analogico. Ovviamente la priorità assoluta della pellicola non era oggetto di discussione, ma era data semplicemente per scontata, dato che su qualunque corpo macchina si poteva montare qualunque pellicola. Allo stesso modo ed altrettanto ovviamente, i limiti operativi di una pellicola rispetto ad un'altra non rientravano nei criteri di scelta del corredo, dato che nessun corredo ti costringeva a montare una determinata pellicola piuttosto che un'altra. Pertanto, il focus veniva posto soltanto sulle lenti e sulla ergonomia d'uso.

Per esempio, per quanto mi riguarda io ragiono come segue (in sintesi):

3) In conseguenza di quanto sopra, PER ME NON HA PIÙ ALCUN SENSO sviluppare un corredo fotografico intorno ad un singolo corpo-sensore-pellicola. La cosa aveva senso per il corredo analogico, perché potevi scegliere la pellicola da montare caso per caso, ma oggi ciò non è più possibile. Ergo, DAL MIO PUNTO DI VISTA il cercare di ragionare sul costruire un corredo ottimale su un unico brand è soltanto una perdita di tempo, perché vuol dire rincorrere un miraggio.

Attenzione: quando dico "dal mio punto di vista" NON intendo dire "per le mie esigenze", ma invece sostengo e affermo che la cosa sia valida per chiunque, se si parte dal mio stesso punto di vista, che consiste nel riconoscere alla pellicola la massima priorità su tutto. Se però il mio interlocutore non riconosce questo, allora non vi è alcun modo per instaurare tra me e lui una discussione che possa sperare di approdare a qualcosa di sensato, e pertanto mi limito ad augurargli buona fortuna, pur sapendo/ritenendo dentro di me che probabilmente rimarrà perennemente insoddisfatto delle sue scelte.

4) Ecco quindi che il mio corredo - cha a molti appare insensato - è organizzato intorno a ben SETTE sensori differenti, di cui TRE principali e QUATTRO ausiliari, con un contorno di lenti appropriate secondo le mie esigenze d'uso. Pertanto penso sia chiaro che, quando la scelta della lente e quella del sensore vanno in conflitto e devo arrivare a compromesso, allora sacrifico prima la lente del sensore, salvo situazioni molto particolari.



Non so, non conosco i corpi analogici quindi su quelli non mi esprimo, ma per quello che ho potuto apprezzare nel digitale, non vedo perché, da amatore non possa mettere l’ergonomia d’uso sullo stesso piano della pellicola: se non ho piacere nell’uso, quale finalità ne ricaverei allora? Capisco lato professionista invece l’uso di un prodotto che assicuri un determinato risultato, a scapito di altri fattori.

Inoltre a corollario di ciò, non vedo come mai un amatore non possa costruire un corredo solo per tutti o quasi tutti gli usi: da sempre su questo forum si predica che la macchina è uno strumento, ed in questa epoca escono prodotti favolosi, possibile che con uno non riesca a soddisfare quantomeno il 90% di ciò che voglio fotografare?

Per me sarebbe molto più dispendioso e dispersivo avere 7 corredi diversi, come esborso monetario, applicazione ed uso (anche se immagino su questo punto si dipenda molto di più dalle possibilità economiche, risultati da ottenere, tempo a disposizione individuali).

P.S. so che i post sul foveon sono molto interessanti, ed apprezzo anche io la discussione in merito, visto che una sd 4 stuzzica molto, ma qui credo centri davvero meno di un fico secco! Il foveon se non ricordo male dovrebbe avere già la sua bella discussione, perciò credo sia il caso di spostare là tutti i messaggi inerenti (il bello/brutto di questo forum, lo stesso moderatore che va fuori topic :-P :-P )

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Re: Da m4/3 a Sony Fe

28 giugno 2018, 18:46

Mi fa sorridere la puntualizzazione sull'OT visto che qui a giorni (quando?) chiude baracca e burattini!!!

Rispetto alla questione della molteplicità dei corredi, sono d'accordo, il problema è reale.
La ricerca del corredo unico che faccia un po' tutto è, almeno per me, dettata dall'esigenza di contenere un po' le spese, comunque alte, almeno per un amatore medio.
Ricordo che quando ero ragazzo, le fotografie si scattavano generalmente con delle macchine fotografiche più o meno compatte, mediamente delle galileane. La qualità era garantita da una lente fissa decente e dalla pellicola, tipicamente la Kodak gold 100.
Ora vedo che tutti scattano con cellulari, oggi all'asilo fotografavo mia figlia, con la GH1 e il Summilux. Ero l'unico che non usava lo smartphone. Spesso questo tipo di foto viene condiviso via WhatsApp e generalmente sono inguardabili. Mi dico, tanti bei momenti appuntati così male .....
Perciò spero sinceramente di migliorare la mia competenza fotografica, ma certo se mi guardo intorno mi dico che disastro, mi dispiace per gli altri, ma mi consolo per me stesso, di riuscire ad apprezzare la differenza tra un oggetto pensato per la fotografia, rispetto all'oggetto oramai multipurpose per eccellenza.
Olympus E-M10 mkI, Panasonic GH1, Panasonic GX7, Lumix 7-14, Lumix 14-45, Leica 25mm, Sigma 60mm, Lumix 45-175

Se adopera spesso l'Anello per rendersi invisibile, sbiadisce: infine diventa permanentemente invisibile
e cammina nel crepuscolo sorvegliato dall'oscuro potere che governa gli Anelli. (J.R.R. Tolkien)

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Re: Da m4/3 a Sony Fe

28 giugno 2018, 20:31

xilef ha scritto:Ciao Rino. Metto a confronto la tua ultima foto con una foto che ho scattato alle 11.03 questa mattina. Ha come soggetto una foglia, voleva essere solo il test di una lente che ho preso usata da qualche giorno. Mi sembra che sia evidente la differenza nella pasta...


E' una bella foto, ma è meglio non fare confronti tra Foveon e Bayer per quanto eccellente. All'ultimo incontro Foveon c'è stato il pomeriggio con una fotomodella e la possibilità di provare ottiche Sigma per Canon, Nikon e Sony. Molti partecipanti hanno scattato foto molto belle coi migliori Sigma della serie Art su ottimi corpi Bayer, ma la foto che ho scattato con la Sigma sd Quattro H ed il "modesto" Sigma 24-105/4 Art (modesto rispetto ai fratelli della stessa serie, ma fissi) è diversa. C'è poco da fare e l'hanno notato anche loro: c'è quel "certo non so che" che io chiamo, semplicemente, "resa Foveon".

SDQH2887PP3-1500px.jpg
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Re: Da m4/3 a Sony Fe

28 giugno 2018, 20:49

Sardosono ha scritto:
McNex ha scritto:Io imposto sempre Nitidezza -0,5 già in fase di ripresa, ma il bordino bianco, assolutamente non necessario, sulle JPG c'è sempre e non ho trovato modo di eliminarlo. Tu sì?

Non ho mai visto nessun bordino da "acutanza digitale", la qual cosa mi urterebbe molto (tranne forse in qualche particolare BN), quindi non so proprio cosa dirti e rimango curioso di capire...


Forse dipende dai soggetti: coi miei, che sono prevalentemente di architettura, il bordino si nota tantissimo per i miei gusti. In altre foto, come per esempio quella della modella che ho appena pubblicato o quelle nel museo dell'olocausto a Varsavia, si nota poco (ma a causa della grana elevata, credo).

Ho tantissime foto scattate sin dal primo giorno che comprai la sd Quattro e sono tutte così - quindi nulla di legato ad una versione del firmware - ed oggi è così anche con la H e l'ultimo firmware. Anche la dp0 che ho comprato da un mesetto, non sfugge alla regola, però sottolineo che si nota coi soggetti architettonici e si debbano osservare le foto al 100%. Ti allego la schermata di una classica inquadratura che uso per i miei test (le foto sono al 100%). E' evidente quale abbia il bordino e quale no. Se vuoi vedere meglio le foto, ti posso mandare con WeTransfer i due file X3F e JPG in camera.

Schermata 2018-06-28 alle 20.38.35.jpg
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Re: Da m4/3 a Sony Fe

28 giugno 2018, 20:51

Tino84 ha scritto:P.S. so che i post sul foveon sono molto interessanti, ed apprezzo anche io la discussione in merito, visto che una sd 4 stuzzica molto, ma qui credo centri davvero meno di un fico secco! Il foveon se non ricordo male dovrebbe avere già la sua bella discussione, perciò credo sia il caso di spostare là tutti i messaggi inerenti (il bello/brutto di questo forum, lo stesso moderatore che va fuori topic :-P :-P )


Siamo andati decisamente fuori topic, mi dispiace: ho anche aggiunto altri due messaggi, ma non ne posto più, promesso! ;-)
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Re: Da m4/3 a Sony Fe

28 giugno 2018, 23:40

xilef ha scritto:Mi fa sorridere la puntualizzazione sull'OT visto che qui a giorni (quando?) chiude baracca e burattini!!!.


Chiude, ma i contenuti non si sa dove possono finire, e poi seppur chiuda, siamo qui a discutere arrivando alla 10 pagina! Se tanto si chiude, che senso ha star qui? ;-)

Ma visto che ci siamo un off-topic lo butto pure io, visto che ho aperto la discussione, almeno uno mi spetta :-P

@McNex:
Eh no, mica adesso te la cavi così :-P
Io è da parecchio che punto ad una Sigma, ma la dp era troppo “compatta” per i miei gusti, ma non vorrei nemmeno avventurarmi sulle nuove quattro.
Le vecchie sd 9 e 10, se non addirittura la 14 le vendono a prezzi interessanti: quello che vorrei capire, avendo Sigma mantenuto la baionetta, i corpi in cosa si differenziano? Semplice avanzamento tecnologico? Pesi e ingombri? (Che poi mi pare di capire che il design mirrorrlessiano della quattro abbia comunque un volume occupato di tutto rispetto)

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Re: Da m4/3 a Sony Fe

29 giugno 2018, 1:34

Ci facciamo la maglietta?

"Gli Off Topic sono il sale della vita?"
Antonio

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